🌳 Morfologia e Sviluppo
Classe dimensionale: 1° grandezza (fino a 30 m max)
Velocità di crescita: Lenta
Maturità vegetale: 100 anni
Chioma e rami: Aperta e diradata, rami irregolari e distanziati (portamento conico piramidale espanso)
Radici: Profonde e diffuse
🛡️ Esigenze
Esposizione: Soleggiata
Suolo: Tutti i tipi di suolo
Rusticità: Elevata (fino a -34°C)
Resistenza: Elevata al vento, all'inquinamento e ai patogeni
🍂 Estetica e Ciclo Stagionale
Corteccia: Grigia e scanalata (ornamentale)
Foglie: Bilobate, verdi in estate e gialle in autunno (altamente ornamentali)
Fioritura: Non appariscente (solo negli esemplari femminili)
Frutti: Maleodoranti e presenti solo negli esemplari femminili
Il Ginkgo biloba è molto più di un semplice albero. È un vero e proprio fossile vivente. Ha
resistito a ere glaciali e bombe atomiche, è simbolo di pace e rinascita e un buon alleato
per potenziare memoria e funzioni cognitive. Insomma, un albero che ci può insegnare
tanto in questo difficile momento storico.
Caratteristiche botaniche:
Il Ginkgo è una pianta gimnosperma (come le conifere in generale) le cui origini risalgono
a ben 250 milioni di anni fa.
È un albero famoso per la sua resilienza: resiste bene alla siccità, molto bene al freddo
(fino a -34 gradi) e allo smog, adattandosi quindi con facilità all’ambiente urbano.
Le sue tipiche foglie a ventaglio bilobate sono la fusione di antichi aghi: per questo il
Ginkgo biloba è considerato l’anello di congiunzione tra le conifere (le gimnosperme in
generale) e le felci (le piante a foglia larga primitive). Questo albero dà meglio di sé
durante l’autunno, quando le sue foglie si accendono di un colore giallo intenso e cadendo
a terra creano un tappeto dorato davvero suggestivo.
Sono piante dioiche e quindi con fiori maschili e femminili su piante distinte.
Solitamente vengono piantati esemplari maschi in quanto i frutti della pianta femmina rilasciano un odore intenso e molto sgradevole. Il sesso delle piante è però indistinguibile fino al raggiungimento della maturità sessuale che avviene tra i 15 e i 30 anni.
Storia e curiosità:
Il Ginkgo biloba è una pianta originaria dell’Asia orientale (soprattutto della Cina), arrivata in Europa per la prima volta nel 1750 a Padova. Nella cultura asiatica è una pianta molto importante: è sinonimo di pace, longevità e rinascita ed è diventata il simbolo della città di Tokyo.
Parlando di resilienza e rinascita non si può non parlare dei sei esemplari di Ginkgo Biloba diventati celebri per essere sopravvissuti al bombardamento atomico di Hiroshima del 6 agosto 1945. Il calore e l’energia prodotta dalla bomba rasero al suolo intere città e qualsiasi forma di vita animale e vegetale nel raggio di chilometri. Pur trovandosi a vicini all’epicentro, questi alberi riuscirono a germogliare dalle radici l’anno successivo, nel grande stupore generale. Molti discendenti di questi ginkgo furono poi piantati in giro per il mondo e in Italia come messaggeri di pace.
Tecniche di coltivazione:
È una pianta che prospera bene in una posizione soleggiata e in un clima fresco, ma si sta adattando bene ai cambiamenti climatici in atto. Predilige suoli argillosi e sabbiosi e drenati ma cresce bene in tutti i tipi di terreni. Resiste bene al freddo, alla siccità e alle malattie. La potatura deve essere il più leggera possibile, limitandosi a eliminare il seccume e i rami malati o che si incrociano.
È importante precisare che è una pianta di prima grandezza, ovvero è una pianta arborea d’alto fusto che a maturità solitamente raggiunge o supera i 25-30 metri di altezza. Cresce molto lentamente, ma visto le dimensioni, richiede spazi molto ampi e per questo mal si adatta a piccoli giardini cittadini.