Fioritura: Tra marzo e aprile
Foglie: Verdi in estate, rosso-arancio brillante in autunno
Suolo: Tutti i tipi di suolo (evitare ristagni idrici)
Esposizione: Soleggiata
Rusticità: Alta
Resistenza all'inquinamento: Alta
Altezza max: 3 - 8 metri
L’Amelanchier, conosciuto in Italia con il nome come di pero corvino, è un bellissimo arbusto o piccolo albero che si adatto a moltissime situazioni, dai piccoli giardini, ai terrazzi, ai giardini boschivi. Attira l’attenzione in diversi periodi dell’anno e si ammala poco.
Conosciamo meglio questa bellissima pianta forse troppo poco utilizzata e molto facile da coltivare.
Origine e curiosità:
Gran parte delle specie del genere sono originarie del Nord America, ma esiste anche una specie spontanea originaria del continente europeo, l’Amelanchier ovalis. Alcune specie nordamericane, come ad esempio l’ Amelanchier canadensis, si sono naturalizzate nell’Europa centrale e settentrionale.
Questa pianta è appezzata fin dall’antichità per il suo legno pregiato ed elastico e per i suoi frutti dalle proprietà antiossidanti che ricordano il mirtillo. Le bacche sono molto gradite anche dagli uccelli quindi bisogna essere pronti nella raccolta per evitare di restare a bocca asciutta.
Oltre che per uso alimentare, il pero corvino viene usato per scopo ornamentale grazie alla sua bellissima fioritura bianca primaverile, alle bacche eduli e al suo scenografico fogliame autunnale che si accende di un rosso vivo o arancione intenso.
Caratteristiche botaniche e varietà:
Come si diceva è una pianta che sta a metà tra il gruppo degli arbusti e quello dei piccoli alberi. Ha una chioma tendenzialmente ovale ed espanda e raggiunge altezze comprese tra i 3 e gli 8 metri a seconda della specie.
Ha foglie ovali o ellittiche che spuntano in primavera dopo la fioritura e che diventano verde scuro in estate e con colorazioni accese dal rosso all’ arancione durante l’autunno. I fiori compaio invece tra marzo e aprile riempiendo la pianta al punto di farla sembrare una nuvola di fiori. I frutti sono piccoli pomi carnosi, inizialmente rossi e poi vila scuro a maturità, circa in luglio, dolci e appetitosi.
Le principali varietà coltivate sono Amelanchier lamarckii (fino a 5-6 metri di altezza), Amelanchier alnifolia (la specie con i frutti più grandi e dolci) , Amelanchier canadensis (portamento eretto e raffinato), Amelanchier ovalis (specie spontanea in Italia più rustica e resistente al caldo).
Tecniche di coltivazione e malattie:
Sono piante che si adattano bene a quasi tutti i tipi di suolo ma predilige terreni fertili freschi e soprattutto ben drenali. Predilige una posizione di pieno sole; tollera anche la mezz’ombra a discapito di una produzione minore di bacche.
E’ una pianta decisamente rustica (tollera fino a -30°C) e non teme le gelate tardive. Tollera abbastanza bene il caldo e breve periodi di siccità.
La pianta va potata il meno possibile in modo da non modificare il suo elegante portamento naturale. Se si necessita di una potatura consiglio di potare il meno possibile, dopo la fioritura e tenendo conto che la fioritura avviene sui rami dell’anno precedente.
E’ una pianta robusta e generalmente resistente alle malattie tanto che i problemi maggiori dipendono dalla mala gestione dell’acqua. In qualunche caso le problematiche a cui potrebbe essere soggetta sono l’oidio, la ruggine (macchie circolari giallo-arancio sulla pagine superiore della foglaii), afidi e oziorrinco. L’Amelanchier appartiene alla famiglia delle Rosaceae e potrebbe quindi essere colpito dal colpo di fuoco batterico.