🛡️ Esigenze
Esposizione: Soleggiata, mezz'ombra
Suolo: Tutti i tipi di suolo
Rusticità: Elevata
Resistenza: Elevata al vento, all'inquinamento e ai patogeni
🍂 Estetica e Ciclo Stagionale
Corteccia: Grigia e liscia (ornamentale)
Foglie: Verdi in estate e gialle in autunno (caratteristica forma a cuore)
Fioritura: Giugno-luglio (fiori bianco-gialli intensamente profumati)
Frutti: Bacche (poco ornamentali)
🌳 Morfologia e Sviluppo
Classe dimensionale: 1° grandezza (fino a 30 m max)
Velocità di crescita: Medio-lenta
Maturità vegetale: 100 anni
Chioma e rami: Aperta e densa
Radici: Sia profonde che superficiali
In questo articolo parliamo del tiglio (Tilia), un maestoso albero molto longevo, famoso tra le varie cose per le sue foglie a forma di cuore e i suoi fiori profumati. Questi fiori sono molto amati dalle api e ne ricavano un miele pregiatissimo e balsamico. Le infiorescenze hanno inoltre spiccate proprietà rilassanti che favoriscono il sonno; per questo motivo vengono spesso raccolti ed essiccati per usi erboristici.
Il tiglio è l’albero nazionale della Repubblica Ceca, della Slovacchia e della Slovenia o, più in generale, simbolo botanico dei popoli slavi.
Caratteristiche botaniche:
Il tiglio è una pianta di prima grandezza (alto fino a 30-40 metri con una bellissima chioma ampia, una corteccia liscia e grigia, foglie a forma di cuore alterne e seghettate e fiori profumati giallo biancastri (sbocciano tra giugno e luglio) caratterizzati da una bratta alata.
Ha radici vigorose ed espanse che possono rovinare pavimentazioni e tubature. Per questo motivo è bene piantalo almeno a 7-10 metri dalle case.
È una pianta monoica che contiene contemporaneamente gli stami (maschili) e il pistillo (femminili) nello stesso singolo fiore.
È una pianta estremamente rustica e resiste molto bene allo smog, tanto da essere uno degli alberi più utilizzati in Europa nel verde urbano. Ciò non toglie che lo smog e la città indeboliscano anche le piante più resistenti come il tiglio: a causa dello stress urbano e del caldo in estate viene spesso attaccata da afidi con conseguente produzione di melata.
Tecniche di coltivazione:
Predilige terreni profondi, fertili, freschi e ben drenati ma tollera bene terreni argillosi. Bisogna però stare molto attenti ai ristagni idrici continui.
Richiede un’esposizione in pieno sole o mezz’ombra (fioritura un po’ meno copiosa).
Gli alberi adulti gestiscono bene brevi periodi di siccità.
Come sempre la potatura è meglio limitarla al secco, ai rami malati o quelli che si intrecciano, anche se è una pianta che sopporta bene i tagli. Evitare, come in tutte le piante, le capitozzature che oltre a danneggiare la pianta, ne limitano la crescita armonica.
I tigli tendono a pollonare alla base del tronco e dalle radici: per tenere la pianta in ordine e il fusto libero vanno eliminati dalla base.
Come si diceva in precedenza, in estate il tiglio tende a subite forti attacchi di afidi e a produrre la melata, una sostanza liquida e appiccicosa che imbratta tutto quello che c’è sotto. Per questo motivo la consiglierei come albero adatto ad ombreggiare posti auto o tavoli su cui mangiare.
Principali specie:
Il tiglio è originario delle zone temperate dell’emisfero settentrionale che comprende Europa, Asia centro-occidentale e America del Nord.
Le specie autoctone più diffuse in Italia sono:
- Tiglio selvatico (Tilia cordata): tiglio con dimensioni tra le più contenute (25-30 metri)
- Tiglio nostrano (Tilia platyphyllos): si differenzia dal primo per le foglie più grandi
-Tiglio comune (Tilia x europaea o Tilia x vulgaris): incrocio naturale tra tiglio selvatico e nostrano ed è il più utilizzato nel verde urbano per la sua resistenza a inquinamento e potature
- Tilia cordata ‘Green spire’: varietà ornamentale in assoluto più utilizzata per la sua crescita piramidale perfetta, per la sua resistenza allo stress urbano e perche si abatta a piccoli viali e come esemplare singolo in piccoli giardini, grazie alle dimensioni un po più contenute.